Sempre più stati e organismi regolatori stanno imponendo restrizioni ai servizi online sulla base dell’età. L’obiettivo è proteggere i minori dai contenuti inappropriati. Ma quali sono i rischi per la privacy e la sicurezza degli utenti?
Diritti
È possibile sottrarsi alle grandi piattaforme e ricreare un ambiente online libero, collettivo e governato dagli stessi utenti? Come scrive Kenobit in “Assalto alle piattaforme”, le alternative esistono, ma la strada per conquistare la libertà digitale è ancora molto lunga.
Dopo anni di rinvii e modifiche, il Consiglio dell’Unione Europea ha votato a favore della norma contro la diffusione di materiale pedopornografico: ecco come funziona, quali sono i rischi e che cosa succederà adesso
Come app, videocamere e censura di internet vengono usati dalle autorità iraniane per controllare i cittadini, in particolare le donne.
Dalla moderazione dei contenuti all’hate speech, la scarsa considerazione delle piattaforme per lingue diverse dall’inglese ha un impatto anche sui diritti. Cosa cambia con l’avvento dell’intelligenza artificiale.
Sulle piattaforme le minoranze sessuali e di genere trovano un luogo per sviluppare la propria identità tra pari. Ma, specie dopo i tagli ai team di sicurezza, aumenta il rischio di aggressioni online.
Nati nel continente che vuole regolare la tecnologia, gli spyware rimangono ancora in un limbo normativo. Dopo Pegasus, Predator: i rischi di abuso contro giornalisti, attivisti e oppositori.
Dagli spyware alle minacce alla crittografia, dalle leggi repressive sui media alla censura, il laboratorio indiano interroga anche l’Europa. E le tentazioni autoritarie delle democrazie.
Silenzio e ritardi sul sito che doveva garantire il diritto dei cittadini a sottoscrivere a distanza, con firma digitale qualificata, un referendum o un’iniziativa di legge popolare.
Mentre le aziende occidentali sfruttano il conflitto per normalizzare i loro prodotti, la Russia applica questa tecnologia per stringere le maglie della sorveglianza. E la esporta pure.