L’invasione dell’Ucraina e il suo ecosistema tecnologico hanno creato le condizioni per lo sviluppo di sistemi militari di intelligenza artificiale che stanno cambiando il volto della guerra presente e futura.
Sempre più richieste, le bambole sessuali integrate con l’intelligenza artificiale sono anche in grado di interagire con l’utente. Un mercato che arriverà a 5 miliardi di dollari nel 2033 e che anche in Italia, dopo la pandemia, ha vissuto un boom.
Malgrado l’hype sull’AI, la creazione di maggiordomi o tuttofare casalinghi resta un obiettivo difficile. E la forma umanoide non è sempre la migliore.
Costretta dalle sanzioni a creare un’industria interna di semiconduttori avanzati, la Repubblica Popolare è sempre più vicina al successo: le conseguenze geopolitiche potrebbero essere enormi.
L’arrivo dirompente dei modelli della startup cinese ha rimesso in discussione alcuni assunti tecnologici ed economici. Ma ha evidenziato ulteriormente il ruolo strategico dell’AI e la competizione tra Stati.
L’uso di droni aerei, navali e terrestri è una delle maggiori novità che l’invasione dell’Ucraina ha introdotto in campo bellico. In che modo l’aggressione russa ha contribuito ad accelerarne lo sviluppo e quali sono le conseguenze del loro utilizzo su larga scala?
Malgrado goda ancora di enorme fiducia da parte dei finanziatori, la società sinonimo di ChatGPT deve fronteggiare costi esorbitanti, divisioni interne e possibili, imminenti barriere tecnologiche.
Mentre continua l’ondata di licenziamenti, quali informazioni abbiamo dei lavoratori IT? Tra gender gap, la crescita dei freelance e dell’outsourcing, i Paesi che assumono. E la difficoltà di avere dati uniformi.
Intervista all’autore del libro Techgnosis, che esplorò miti e misticismi della cultura cyber. E quanto di quella mistica è ora nell’intelligenza artificiale.
L’invasione russa ha dato un forte impulso al settore tecnologico ucraino. Come funziona l’incubatore BRAVE1 che vuole trasformare l’Ucraina in un avanzato produttore d’armi.